Ristrutturazione edilizia: a chi spettano le detrazioni e il limite di spesa

bonus ristrutturazione

Agevolazioni fiscali per chi registra contratto di locazione.

La maggior parte degli edifici in Italia è stata costruita già da diverso tempo, si comprende come sia necessario regolamentare la ristrutturazione di questi edifici. Lo Stato per sostenere l’economia e agevolare i proprietari immobiliari ha emesso dei decreti legge con i quali si stabilisce cosa e come è possibile detrarre le spese sostenute dalla quota Irpef che dovrebbe pagare in base alla dichiarazione dei redditi.

Il primo decreto legge, emanato nel 1986, stabiliva come limite massimo di spesa di quarantotto mila euro, con una percentuale del 3%, nel corso degli anni si è avuta una crescita verso l’alto di questi valori fino ad arrivare al 50% delle spese sostenute e novantasei mila euro come tetto massimo.

Chi può chiedere l’agevolazione
La detraibilità delle spese sostenute è richiesta da chiunque abbia un diritto sull’immobile, il proprietariol’usufruttuario, ma anche il locatario, purché abbia regolare registrazione contratto locazione. Naturalmente è richiesto che chi richiede la detrazione sia un soggetto d’imposta, cioè presenti annualmente l’Unico o la dichiarazione dei redditi e sia, così, soggetto all’imposta sulle persone fisiche, cioè l’Irpef. Possono presentare la documentazione anche le aziende e responsabili legali delle società.

Inoltre possono chiedere la detrazione delle spese sostenute i familiari e gli affini che convivono con il proprietario del diritto reale, proprietà o affitto, che sia, il coniuge separato, e chi è legato da una unione civile.

Quali lavori sono ammessi
I lavori per i quali è ammessa la detraibilità sono quelli rientranti nella manutenzione straordinaria, ordinaria e in tutti quegli interventi in cui l’obiettivo è la ristrutturazione e la conserazione dell’immobile. È richiesto come condizione essenziale che i locali e le loro pertinenze siano accatastate al Catasto e di conseguenza siano identificabili da un numero di foglio, particella e sub-particella.

Sono interventi di manutenzione ordinaria quelli che interessano il mantenimento e l’integrità dell’abitazione, quindi pitturazione e rifacimento degli intonaci e degli infissi. La manutenzione straoridnaria si rifà al rifacimento dei bagni, delle scalde e degli infissi. Rientrano in questa categoria anche l’installazione di ascensori, cambio della caldaia e ricostruzione e accorpamento di stanze facenti parti di uno stesso immboile.

Quando le detrazioni non sono riconosciute
La detraibilità è persa quando non è stata compilata correttamente la pratica. I casi sono diversi, il principale è quando non si è pagato con il bonificio e con la causale corretta, infatti in questa sezione del bonifico devono essere indicati i dati identificativi di chi vuole richiedere la detrazione. Non viene riconosciuta quando non si possono documentare le spese sostenute con un documento fiscale, in questi casi si richiede unicamente la fattura. Non viene accordata anche quando si perde la ricevuta del bonifico con cui si sono effettuati i pagamenti ai fornitori. Infine in tutti quei casi in cui non viene rispettate la legge, come ad esempio l’assenza di protezione sul lavoro.

I lavori per i quali è ammessa la detraibilità sono quelli rientranti nella manutenzione straordinaria, ordinaria e in tutti quegli interventi in cui l’obiettivo è la ristrutturazione e la conserazione dell’immobile. È richiesto come condizione essenziale che i locali e le loro pertinenze siano accatastate al Catasto e di conseguenza siano identificabili da un numero di foglio, particella e sub-particella.

Sono interventi di manutenzione ordinaria quelli che interessano il mantenimento e l’integrità dell’abitazione, quindi pitturazione e rifacimento degli intonaci e degli infissi. La manutenzione straoridnaria si rifà al rifacimento dei bagni, delle scalde e degli infissi. Rientrano in questa categoria anche l’installazione di ascensori, cambio della caldaia e ricostruzione e accorpamento di stanze facenti parti di uno stesso immboile.

Cosa succede in caso di locazione
In caso di locazione se i lavori sono eseguiti dal proprietario, potrà richiedere la detraibilità delle spese sostenute a partire dall’anno del pagamento fino ai successivi 10 nei limiti di spesa richiesta della legge. Se anche è il locatario che esegue i lavori e può fornire regolare registrazione contratto locazione, la legge ammette che possa richiedere la detraibilità delle spese sostenute, anche nel caso il contratto di locazione si interrompa per giusta causa.

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