Domotica: nel 2018 gli italiani hanno speso 380 milioni di euro

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Il mercato dei dispositivi intelligenti dedicati alla casa è cresciuto a ritmi sbalorditivi negli ultimi tempi: +52% nel 2018, grazie soprattutto agli home speaker Google Home e Amazon Echo. Ma nonostante i quasi 400 milioni spesi in un anno l’Italia resta indietro a livello europeo, come conferma l’analisi promossa dal Politecnico di Milano.

Sicurezza al primo posto

L’Osservatorio sull’Internet of Things della School of management del Politecnico di Milano ha rilevato che il 35% del mercato è rappresentato da soluzioni per la sicurezza, per le quali gli italiani hanno speso 130 milioni di euro in un anno. Solo al secondo posto troviamo gli speaker, che hanno rivoluzionato il settore delle smart home, seguiti dagli elettrodomestici controllabili via app, lavatrici in primis.

Germania e Inghilterra all’avanguardia

Sebbene quasi il 60% degli italiani abbia sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e più di quattro su dieci siano in possesso di un dispositivo smart, il valore complessivo del mercato è molto al di sotto rispetto ad altri Paesi europei: in Germania si raggiunge una cifra di 1,8 miliardi di euro, contro i nostri 380 milioni, mentre Regno Unito e Francia registrano rispettivamente 1,7 miliardi e 800 milioni di euro. Secondo Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things, nonostante i grandi passi in avanti rimangono ancora numerose barriere da superare: «In primo luogo la comunicazione ai consumatori delle reali potenzialità di utilizzo degli oggetti smart. (…) Bisogna poi lavorare sulla formazione degli addetti all’installazione e alla vendita, spesso non in grado di fornire un adeguato supporto all’utente». Guardando al futuro, quale sarà la maggiore sfida per le aziende? Ancora una volta la sicurezza, in questo caso cyber, vista la mole di dati che gli oggetti smart mettono a disposizione.

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