Affitti per gli studenti, un mercato potenziale da 100 mila posti letto

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Conta circa 800mila persone in Italia l’esercito di giovani in cerca di un alloggio privato, tra quanti cambiano domicilio per lavori transitori, i cosiddetti “young professional”, e studenti che non si rivolgono al mercato degli studentati. Sono i dati del Primo Osservatorio sulle nuove forme di residenza per studenti, giovani e lavoratori, a cura di ScenariImmobiliari.

Oggi i posti letto negli studentati, tra strutture offerte dagli enti convenzionati con gli uffici regionali per il diritto allo studio, collegi e residenze universitarie, coprono solo l’8,6% della domanda di fuori sede. Ma secondo lo studio, l’“industria” potenziale degli studentati sarebbe di circa 100mila posti letto offerti a una platea di studenti in cerca di alloggio, con investimenti nell’ordine di 3 miliardi di euro. Una velocità di crescita tripla rispetto a quella osservata negli ultimi dieci anni.

Una realtà importante anche nella Capitale, dove sono quasi 180mila gli studenti, di cui appena lo 0,6% stranieri, che frequentano uno dei 10 atenei, di cui oltre 70mila fuori sede. L’offerta di abitazioni in affitto, l’anno scorso, si è concentrata soprattutto nel centro storico (10,1%) e nei quartieri di Parioli e Salario (8,6%).

Un mercato potenziale molto grande per l’offerta di alloggi privati, che oggi non superano quota 2.500 i posti letto. E un mercato oggi non assorbito dagli studentati romani, per lo più ai margini del centro storico, che coprono solo il 7,6% circa della domanda di chi viene nella Capitale per studiare.

E i progetti di sviluppo nell’ambito della residenzialità temporanea e degli studentati sono ancora limitati.

Pochi anche i posti letto offerti dagli istituti privati e dai collegi universitari, concentrati soprattutto nel centro storico, e le sedi dei programmi all’estero delle università straniere. Ma l’offerta non è limitata solo agli studenti fuori sede: si allarga a lavoratori e turisti.

Una massa critica che hanno fatto della Capitale una delle realtà più care in cui vivere, con un prezzo medio mensile per stanza singola intorno ai 460 euro al mese, il secondo più alto dopo Milano. Restano comunque forti le differenze dei canoni registrati nelle diverse aree della città, anche considerando l’estensione limitata della rete metropolitana.

 

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