L’ACQUARIO IN CASA: GUIDA PER REALIZZARLO AL MEGLIO E PRENDERSENE CURA

acquario

L’acquario in casa suscita sicuramente grande attrattiva estetica ma è anche un elemento decorativo capace di suddividere gli spazi e uno strumento ideale per stimolare il rilassamento. Ci sono però molte specifiche da conoscere per poter realizzare e mantenere al meglio una vasca per pesci indoor.

 

È importante per esempio scegliere le giuste piante, selezionare i pesci più idonei alla convivenza, eseguire la giusta manutenzione, usare il mangime più corretto e nelle quantità consigliate, fare test appositi, ecc. In questa guida definitiva è stato inserito tutto quello che c’è da sapere per realizzare da zero un acquarium domestico bello, pratico e che permetta ai pesci di vivere a lungo e al meglio.

La scelta della vasca per pesci

Per realizzare una vasca per pesci domestica funzionale e che consenta il giusto habitat a piante e pesci è innanzitutto necessario scegliere il giusto contenitore.

In commercio sono disponibili infiniti modelli dalle forme e dimensioni più varie, ma in generale sono sempre da preferire i recipienti in vetro. Un’altra considerazione fondamentale da fare è che più è grande la vasca, minore sarà la manutenzione e più facile sarà lo stabilirsi di un microclima ideale ed equilibrato.

Soprattutto se si è alle prime armi è comunque necessario farsi seguire da un esperto, reperibile facilmente anche in un negozio di acquariofilia o sul web, dove ci sono forum e siti specifici.

Inoltre, la dimensione della vasca dipende da differenti fattori: dalla dimensione dei pesci, dal loro numero e dallo spazio a disposizione in casa. C’è un calcolo semplice per la scelta in base alle specie scelte: si conta 1 litro di acqua per ogni centimetro di lunghezza dei pesci.

La posizione giusta

Al momento di scegliere la posizione per l’acquario domestico è importante comprendere che spostarlo pieno d’acqua sarà un’operazione infattibile e sconsigliata.

Fondamentale è quindi adoperare un supporto idoneo: in commercio ne esistono specifici con cassetti per tutto il necessario e spesso già abbinati a vari modelli di vasche. In alternativa è necessario utilizzare un mobile resistente e che non si rovini con il peso della vasca o con eventuali fuoriuscite di acqua accidentali: questo ahimè può succedere.

Detto ciò, le posizioni migliori per sistemare gli acquari sono quelle tranquille e lontane dalle finestre e in generale dalla luce diretta: questa disturba la crescita delle piante e favorisce il proliferare delle alghe.

Anche i pesci vengono disorientati dalla luce diretta e spesso nuotano inclinati sul fianco perché per loro la luce in natura arriva dall’alto, dal cielo. Gli stessi animali poi, prediligono angoli isolati dove il passaggio di persone è minore e anche i rumori sono più attutiti.

Le parti interne all’acquario

Il contenitore, la vasca cioè che costituisce l’acquario, è composto da differenti componenti, tutti indispensabili per garantire il microclima e le condizioni ideali alla vita di pesci e piante. Questi elementi sono: il riscaldatore, il filtro e l’illuminazione, alcune volte già compresi ed altre da acquistare a parte. Anche in questo caso è bene farsi consigliare in loco da un esperto.

In generale, il riscaldatore permette il mantenimento della giusta temperatura dell’acqua, solitamente attorno ai 25°C ed è costituito da una sorta di scatola in plastica, impermeabile e adatta anche all’acqua marina. Al suo interno vi è il termometro e tutte le componenti elettriche capaci di garantire acqua calda costante. L’illuminazione artificiale dell’acquario invece, rende possibile una corretta fotosintesi alle piante e per garantire ai pesci le giuste ore di luce, come succede in natura.

Per le vasche d’acqua dolce si usano soprattutto tubi al neon e lampade a vapori di mercurio dette HQL, queste soprattutto per quelle di grandi dimensioni. In via generale si trovano acquari già completi di illuminazione e il loro calcolo è sempre in base ai litri di portata della vasca: 1Watt per ogni 2 litri di acqua. Ovviamente le lampade andranno periodicamente cambiate, ma hanno comunque una lunga durata.

Il filtraggio

Un capitolo a parte è fondamentale per parlare del filtraggio: importantissimo per il corretto funzionamento dell’acquario domestico e per l’habitat. La funzione primaria del filtro infatti è quella di purificare l’acqua meccanicamente e biologicamente.

Questo dispositivo è suddiviso internamente in diverse camere, nelle quali verranno posizionati i materiali ad hoc per il corretto filtraggio. Non solo, all’interno di questa scatola di plastica alloggeranno anche il già citato termoriscaldatore e la pompa dell’acqua, necessaria per il costante movimento della stessa. Gli esperti consigliano di utilizzare la lana filtrante e i “cannolicchi”, che assomigliano a maccheroncini di pasta.

Nel filtro, i batteri utili elaborano le sostanze inquinanti come gli escrementi dei pesci: ovviamente il filtro va ripulito, ma solo una piccola parte di lana va sostituita e meglio se ogni 6 mesi circa. In generale vale la regola che meno si tocca il filtro e meglio questo troverà il suo livello di funzionalità.

L’allestimento interno

Un buon allestimento permette la creazione del giusto habitat e prima di realizzarlo è bene avere le idee chiare sugli elementi da inserire.

Tutto dipende dal tipo di pesci scelti ed è sempre meglio fare una sorta di progetto per farsi un’idea della posizione di piante, pietre e oggettistica varia decorativa. È importante sempre ricreare dei giusti nascondigli ricavabili da gusci di cocco, oppure da formare grazie a sassi, radici e simili.

Le piante più alte andranno sistemate sul fondale dell’acquario, mentre quelle più piccole e contenute staranno davanti. Bellissime sono quelle che formano una sorta di tappeto che sembra erba o muschio, ma non va comunque tralasciato lo spazio utile affinché i pesci possano nuotare liberamente senza scontrarsi con ostacoli vari, piante comprese.

Importante è sottolineare che tutto il materiale che andrete ad inserire nella vasca domestica deve essere idoneo e per questo, soprattutto se si è alle prime armi, è bene comprarlo presso rivenditori autorizzati.

L’importanza del fondo

Gli esperti sottolineano quanto sia importante realizzare un buon fondo nell’acquario domestico. Questo permetterà una crescita soddisfacente di piante e pesci e anche una spetto estetico non indifferente. Le piante in particolar modo devono potersi ancorare al meglio e i batteri buoni necessitano di un habitat ideale per insediarsi. Si consiglia quindi di stendere un buono strato di concime e che sia di lunga durata e da mischiare a sassolini o ghiaino apposito: il migliore ha una granulometria di circa 1,5 millimetri ed arriva ad un massimo di 4 millimetri. Da evitare sono quelle ghiaie taglienti come la lava o il basalto che potrebbero far ferire i pesci da fondale. Inoltre è bene prediligere colori scuri per il ghiaino, mai bianco perché causa stress ai pesci.

L’acqua ideale

L’acqua è fondamentale per l’acquario e va opportunamente trattata prima di inserirvi i pesci e le piante. I valori da verificare sono la durezza carbonatica e l’acidità, cioè il KH e il pH: esistono appositi kit di misurazione e altrettanti prodotti che consentono di regolarli ad hoc.

È necessario sottolineare che tali valori sono diversi per ogni pesce, ma in generale il pH ideale si ottiene appunto usando i prodotti specifici e chiedendo consigli autorevoli agli esperti. Per riempire l’acquario si consiglia di adoperare acqua corrente domestica e colmare solo l’80% della vasca per pesci. La temperatura ideale varia dai 24°C ai 26°C e poi sarà sempre il termoregolatore a tenerla sotto controllo.

Un trucco per evitare che la sabbia, la ghiaia o le piante vengano smosse durante il riempimento, è quello di porre una ciotola o un piatto piano sul fondo della vasca e versare l’acqua sopra questa e questo vale per il riempimento iniziale. Successivamente l’acqua andrà cambiata ogni mese, ma la quantità da togliere e immettere è pari solo a circa il 15-20% del contenuto totale.

Le piante ideali

Le piante sono considerate il polmone verde del mondo acquatico e vanno anch’esse scelte con cura. Per chi è alle prime armi è meglio ne selezioni poche, facili da mantenere e idonee al proprio acquario per grandezza e livello di crescita.

Questi vegetali sono in grado di conferire il classico mood rilassante alla struttura: il verde infatti è una delle tonalità rasserenanti per eccellenza secondo la cromoterapia. Non solo, le piante, insieme ai batteri del filtro, contribuiscono alla depurazione dell’intero ecosistema, inoltre durante la fotosintesi assimilano anidride carbonica e cedono prezioso ossigeno nell’acqua. ma non è tutto, le piante offrono anche nascondigli ideali per i pesci e gli procurano meno stress, inoltre i piccoli nati, gli avannotti, trovano tra le fronde un posto sicuro ove nascondersi e iniziare la loro crescita.

Per calcolare il numero di piante ad hoc per la vasca si usa questa formula: numero piante = lunghezza in centimetri della vasca x larghezza in centimetriella vasca, da dividere con il numero 50. Sono indispensabili nella scelta delle piante a crescita veloce, queste sono perfette per la purificazione quotidiana e per l’eliminazione dell’azoto in eccesso.

Tra le specie disponibili è bene scegliere qualche esemplare di primo piano, altri centrali e infine quelle per lo sfondo, ovviamente spazio permettendo. Per esempio le migliori per il primo piano sono l’Anubias barteri nana e l’Elocharis parvula, tra le centrali si consigliano l’Echinodorus bleheri e la Nymphaea lotus. Mentre le specie ad hoc per lo sfondo comprendono l’Egeria densa e la Cyptocoryne wendtii.

I pesci perfetti per iniziare

In commercio ci sono tantissime specie di pesci ideali anche per principianti. Ciò che va tenuto a mente è che quelli di branco non possono essere acquistati singolarmente o in coppia, ma bisogna garantire loro questa naturale caratteristica.

Per ricreare il branco possono bastare 6-8 esemplari e inoltre è bene farsi consigliare da un esperto se si andranno ad inserire diverse specie nello stesso acquario di casa. In via generale tra i pesci idonei per un principiante ci sono i Coridoras, abituati a vivere sul fondale e da tenere in branchi di almeno 5 esemplari. Citiamo anche i Pecillidi ovovivipari, molto attivi e pacifici e si concentrano verso l’alto dell’acqua, inoltre si riproducono anche facilmente.

Anche i famosi Neon sono perfetti per un neofita e hanno una colorazione decisamente scenografica. Vivono nella parte centrale della vasca e preferiscono vivere in gruppi numerosi, mentre i Barbus sono molto resistenti.

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